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Alimentazione e capelli, connubio vincente

Alimentazione e capelli, connubio vincente

Non ci sono dubbi: la bellezza dei capelli parte da dentro, cioè dalle sostanze nutritive che arrivano alle cellule che generano i capelli

 
Vediamo cosa portare in tavola per migliorare condizioni di caduta, fragilità, secchezza, depigmentazione (alterazioni del colore), capelli radi e sottili. 

Tutto parte da come è fatto un capello - Il capello è costituito dal 65% al 95% del suo peso da proteine, per la maggior parte costitute da cheratina, una proteina fibrosa insolubile con forma ad elica disposta in fasci. Immaginiamo una scala a chiocciola: i gradini di questa scala sono costituiti da aminoacidi, tra cui spiccano gli aminoacidi solforati, contenenti cioè ZOLFO, i quali sono saldamente ancorati tra loro grazie a legami che si stabiliscono tra gli atomi di zolfo (ponti disolfuro). Tutto ciò conferisce elasticità, robustezza e resistenza al capello; carenze di aminoacidi solforati sono tra le cause di fragilità, che si possono manifestare ad esempio con la rottura del fusto (e la comparsa di doppie punte). Gli altri elementi sono acqua, lipidi (grassi), pigmento ed oligoelementi.

Ricorda: il giusto nutrimento arriva al capello con il sangue! I nutrienti vengono portati al capello mediante la microcircolazione del sangue, quindi è bene mantenere elastici i capillari sanguigni: se i vasi capillari sono sani, il nutrimento arriva nelle giuste quantità, se sono in sofferenza il nutrimento si riduce. In questo senso i flavonoidi, di cui sono ricchissimi i frutti di bosco, ma che si trovano anche negli agrumi e in generale nella frutta e verdura, svolgono un ruolo fondamentale. 

Quali alimenti sono importanti per avere un capello sano?

PROTEINE - Sulla nostra tavola non devono mai mancare le proteine, come uova, carne, pesce, legumi, che sono le fonti naturali più ricche di aminoacidi solforati.
FERRO - Oligoelemento assolutamente necessario per portare l’ossigeno ai bulbi e per la corretta crescita del fusto, si trova tanto in alimenti di origine animale (carne e pesce) che nei vegetali, ma viene assorbito meglio dalle fonti animali. Per un migliore assorbimento si può associare al ferro la vitamina C.
ZINCO - Oligoelemento importante, la cui carenza è spesso accompagnata anche da carenza di ferro e magnesio. Le maggiori fonti di zinco alimentare sono i prodotti di origine animale come carne, uova, pesce, latte e derivati e anche cereali.
RAME - Altro oligoelemento importante; gli alimenti più ricchi di rame sono: alcune frattaglie (rene, fegato), molluschi e alcuni frutti (avocado, noci, nocciole, uva secca).  
ACIDI GRASSI POLINSATURI - Appartengono al gruppo dei lipidi (o grassi) e sono chiamati “essenziali” in quanto l’organismo non è in grado di produrli da sé e quindi devono essere assunti con l’alimentazione. Fanno parte della famiglia degli Omega-3 e Omega-6, e si trovano nei pesci che vivono in acque fredde, come ad esempio il salmone, le sardine, lo sgombro, le aringhe, il tonno, ecc. e nei semi oleosi come i semi di lino, noci, mandorle, olio di oliva.
ALTRE SOSTANZE UTILI - Sono quelle antiossidanti, ad esempio vitamina E, vitamina C, contenute in agrumi, kiwi, peperoni, pomodori, ortaggi a foglia verde e oli vegetali, il Selenio (frattaglie e pesci, carni, cereali e latticini), e anche il tè verde, che contiene sostanze ad attività antiossidante e antinfiammatoria. Anche la vitamina D è utile per prevenire un invecchiamento del follicolo, presente nell’olio di fegato di merluzzo ed in pesci grassi (salmone, aringa..), ma soprattutto sintetizzata attraverso i raggi solari, e la biotina che ha la funzione di regolare la produzione di sebo anche sul cuoio capelluto. Attenzione! Se si assume un integratore che contiene biotina, è bene sospenderlo prima di effettuare gli esami del sangue perché può alterare i risultati. 
Nel gruppo delle vitamine annoveriamo anche l’acido folico, importante per la corretta produzione di cellule che hanno una rapida sintesi come quelle del follicolo pilifero. Si trova nelle carni, soprattutto frattaglie e nei vegetali, soprattutto fagioli, pomodori, arance.

È opportuno però ricordare che anche un sovradosaggio di tutte le sostanze citate può a volte avere un effetto negativo sui capelli. Un tipico esempio è dato dalla Vitamina A, benefica, ma che se in eccesso è in grado di determinare fragilità, alterazioni del fusto e aumentata caduta.