CAPIRE LE CREME PER LA CELLULITE
CAPIRE LE CREME PER LA CELLULITE
Creme si, creme no, creme forse?
Ogni anno ti ritrovi con la stessa domanda in testa: la nuova crema “di grido” appena uscita per la cellulite potrà far regredire la mia cellulite già visibile? Prima di parlare dell’azione delle creme anticellulite la risposta a tale domanda è “NI”: la cellulite è reversibile solo nei primi stadi di evoluzione (se ne contano 4), man mano che la trasformazione dei tessuti progredisce in peggio è purtroppo impossibile tornare indietro.
Prodotti cosmetici per la cellulite: servono?
La risposta è SI, ma non farti deviare dalla parola “anticellulite”! Questi prodotti cosmetici riescono ad effettuare per definizione solo un miglioramento estetico degli inestetismi cutanei della cellulite, per cui attenzione alle false illusioni!
Ci vuole equilibrio… Se vogliamo veramente prenderci cura del nostro corpo, per quanto riguarda la cellulite, cerchiamo nella nostra vita un equilibrio tra stile di vita sano, compresa l’alimentazione e l’idratazione, movimento e prodotti cosmetici mirati, ma attenzione, tutto l’anno, e non solo alla prova costume!
Quali sostanze sono efficaci nei prodotti per la cellulite?
Vuoi sapere a quali livelli agiscono i cosmetici per la cellulite?
- Azione sul microcircolo – Azioni specifiche: miglioramento della circolazione, azione sui capillari, azione sul ristagno e drenaggio dei liquidi in eccesso. Alcuni esempi di sostanze utilizzate nelle creme: ippocastano (l’attivo si chiama escina), centella asiatica, rusco, edera e arnica, betulla, sambuco e alcuni oli (limone, cipresso, ginepro)
- Azione sulle cellule adipose – esaltano il metabolismo del tessuto adiposo con scioglimento dei grassi (lipolisi). Tra le sostanze più note troviamo caffeina (es. caffè verde), guaranà, cola, cacao, oltre al notissimo iodio, contenuto nelle alghe brune come la Laminaria digitata e il Fucus. La caffeina ad esempio applicata sulla pelle elimina le tossine, stimola il drenaggio e la rimozione dei liquidi stagnanti e infine la mobilizzazione dei grassi di riserva.
- Azione sull’elasticità dei tessuti – per mezzo di sostanze ad azione idratante, elasticizzante e rassodante che stimolano la produzione di collagene ed elastina. Troviamo ad esempio l’equiseto, l’acido ialuronico, carnitina, il collagene stesso, il burro di karitè, olio di mandorle, jojoba.
- Azione sulla levigatezza della cute – è importante anche l’aspetto esterno dell’epidermide, per cui nelle creme “anticellulite” si trovano sostanze che vanno a esfoliare dolcemente la superficie cutanea, ne stimolano il rinnovamento e ne aumentano l’elasticità. Stiamo parlando ad esempio degli alfaidrossiacidi chiamati anche acidi della frutta (es. acido glicolico e lattico) o l’acido salicilico.
Qual è il vero segreto delle creme anticellulite?
Oltre alla composizione di attivi ci vuole costanza, costanza, costanza, e un bel massaggio almeno una volta al giorno (es. la sera prima di coricarsi) effettuato con una lieve pressione per incentivare l’assorbimento della crema e riattivare la microcircolazione: con entrambe le mani parti dal basso e risali verso l’alto effettuando movimenti circolari, in particolare piccoli cerchi leggeri e costanti.
E i fanghi, così utilizzati?
I fanghi sono un presidio valido per la cellulite: l’argilla in essi contenuta richiama i liquidi all’esterno, migliorando l’edema, e se sono a base di alghe sono ancora più efficaci perché agiscono anche sul metabolismo e lo scioglimento dei grassi. Il bendaggio con pellicola velocizza il trattamento. Attenzione però a quelli “riscaldanti” se soffri di fragilità capillare.
A proposito dei cosmetici “riscaldanti”
Sono stati lanciati sul mercato perché provocano arrossamento cutaneo e dilatazione dei piccoli vasi grazie alle sostanze vasoattive (es. l’estratto di peperoncino o l’etile nicotinato) permettendo così una facilitazione del passaggio degli attivi attraverso la cute.
Attenzione! Da evitare per le pelli con fragilità capillare proprio per l’effetto riscaldante e di arrossamento e prima di esporsi al sole; possono inoltre provocare sensibilizzazione. Si trovano spesso associati in formula con il mentolo, rinfrescante.
L’adiposità localizzata si può identificare con la cellulite?
Molte volte si fa confusione con questi termini ma non sono la stessa cosa, in quanto l’adiposità localizzata consiste in un numero maggiore di cellule adipose e/o di maggior volume localizzate in una determinata zona del corpo che sono differenti per uomo o donna (addominale/dorsale uomo, fianchi, cosce, glutei donna). Anche visivamente questi accumuli di grasso hanno caratteristiche diverse dalla cellulite: la pelle ha una consistenza omogenea, soffice, non dolente al pizzicamento ed è elastica al contrario di quella della cellulite che appare ruvida, ispessita, irregolare (a buccia d’arancia oppure a materasso), poco elastica e talvolta dolorosa al tatto.
BOX DI APPROFONDIMENTO – PERCHÉ VIENE LA CELLUITE?
Per capire bene il meccanismo di azione delle creme anticellulite bisogna partire dall’inizio, dal punto in cui tutto ebbe inizio, cioè dall’accumulo e ristagno di liquidi tra le cellule del corpo, il cosiddetto edema, che dobbiamo evitare a tutti i costi. L’edema a sua volta deriva principalmente o da un ingrossamento delle cellule adipose, per stimolo ormonale, stress, aumento di peso, ecc. oppure per un difetto della microcircolazione dei vasi sanguigni, ad esempio per predisposizione genetica o stili di vita errati. A questo punto gli scambi di nutrienti e il sistema drenante vanno in difficoltà. Questo è il primo stadio della cellulite, ed è reversibile. Vade retro edema! Altrimenti….
Se l’edema si protrae a lungo le cellule adipose reagiscono e tentano di difendersi costruendo attorno a sé un reticolo di fibre protettive che altera ancora di più la microcircolazione e tutta la struttura fisiologica dei vari strati della pelle, fino ad arrivare alla cosiddetta “pelle a buccia d’arancio”, che altro non è che la manifestazione di più cellule adipose inglobate in reticoli di fibre (micronoduli). Si capisce che queste modificazioni avvengono ben al di sotto dell’epidermide (lo strato più esterno della pelle), nelle zone comprese tra il derma e l’ipoderma. Ma non è finita qui… Via via che la cellulite progredisce dai micronoduli - per fusione - si formano i macronoduli, sempre più visibili e con pelle sempre meno elastica perché più fibrosa, più ruvida, ispessita e dolente al pizzicotto. Mai sentito parlare di “pelle a materasso”? In questi casi purtroppo entriamo nel campo irreversibile.