PUNTURE INSETTI
SOLO IL BELLO DELLA GITA
Con la bella stagione la voglia di stare all’aperto è naturale e fisiologica, ma attenzione agli ospiti sgraditi… gli insetti. Le più frequenti punture sono provocate dagli imenotteri (api, vespe e calabroni), sono molto dolorose ma nella maggior parte dei casi la reazione è locale oppure interessa solo in modo blando tutto l’organismo.
Cosa fare? Primo passo: evitare di farsi pungere
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Negli spazi verdi: non camminare scalzi; attenzione ai fiori e alla frutta matura caduta; non spostare sassi o tronchi di legno per terra, potrebbero esserci nidi di insetti; evitare movimenti bruschi con insetti vicino al corpo.
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Abbigliamento: per il giardinaggio sono consigliati guanti, abiti che coprano tutto il corpo e cappello; in generale evitare i colori sgargianti o scuri (blu, viola..) e preferire il bianco o caki; evitare profumi, anche sui capelli.
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Pic-nic: non lasciare avanzi di cibo, soprattutto carne, dolci e frutta matura; gli avanzi devono essere riposti in pattumiere ben chiuse facendo attenzione a quando si estrae il sacchetto; evitare di bere da lattine rimaste aperte.
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Sport: ricorda che sudore e anidride carbonica attraggono gli insetti; in bicicletta sempre casco, occhiali e guanti.
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Utilizzare repellenti applicandoli sulla pelle con molta cura, e rinnovare l’applicazione dopo 4-5 ore o dopo aver sudato molto.
La mossa giusta dopo la puntura
La reazione locale è caratterizzata da forte dolore, prurito, arrossamento e gonfiore nella sede colpita e in condizioni normali tende a scomparire da sola nel giro di qualche ora.
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Disinfetta la puntura per evitare infezioni
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Applica del ghiaccio o acqua fredda per sfiammare e rallentare la diffusione del veleno, alzando eventualmente l’arto colpito
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Non grattarti mai
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Applica rimedi locali (creme, stick, ecc., chiedi al farmacista o al medico) e, solo in caso di reazioni più importanti, farmaci per bocca come un antistaminico per il prurito o antidolorifico per il dolore, sempre dietro parare di un esperto.
Quando recarsi al pronto soccorso
Bisogna rivolgersi subito al medico quando la reazione interessa tutto l’organismo: queste reazioni appaiono prevalentemente nei soggetti allergici ma anche in soggetti non allergici punti simultaneamente in grande numero. Le manifestazioni si presentano generalmente dopo pochi minuti dalla puntura e sono tanto più gravi quanto più si presentano tardivamente.
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tosse e difficoltà a respirare o deglutire, gola infiammata
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giramenti di testa o vertigini, svenimenti o disturbi del battito cardiaco, senso di oppressione toracica
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nausea, vomito, diarrea, mal di pancia
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orticaria, eruzione cutanea
Approfondimento: puntura di ape.
Quando si avverte il dolore e bruciore della puntura, e si è sicuri che l’insetto è un’ape, NON sfregare la pelle: infatti nella puntura di ape il pungiglione rimane attaccato alla cute in quanto è fatto ad uncino con vari dentelli, ma rimangono attaccati al pungiglione anche alcuni segmenti addominali e le sacche velenifere. Sfregando la pelle il danno aumenterebbe in quanto verrebbero schiacciate tali sacche velenifere e il veleno verrebbe inoculato tutto. La mossa giusta è rimuovere delicatamente il pungiglione con un ago o pinzetta.